Ciao ragazzi eccomi a raccontare il weekend di bike. Prima di iniziare il racconto vorrei appellarmi alla carta dei doveri dl giornalista che è regolamentata dalla costituzione italiana con la legge 69 del 3 Febbraio 1969.
Detto questo e nella speranza di non essere deferito dalla squadra mi sento in dovere di render noto quanto è successo nel "giretto" del sabato mattina. Solito ritrovo da Martinelli ore 8.30. Presenti Bisotti , Pachera , Bollo , io , Giampi , Cristini , Grigoletti e patron Gino. Tenete bene a mente qust'ultimo. Proprio quest'ultimo asserisce subito di esser "giù di allenamento" causa impegni di lavoro e che quindi avremmo dovuto aspettarlo!!!!!
Destinazione Pian di festa passando da malga Ime. Fino a Pradonego nulla da segnalare se non un Gino che "controlla" con maestria il ritmo rimanendo coperto e SORNIONE. Da segnalare che il giampi per problemi personali , e che gli auguriamo si risolvano in fretta , abbandona il gruppo. A malga Ime decido di dividere la mia piccola scorta di zuccheri con patron GINO che appare in leggera , ma molto leggera difficoltà. Arrivati a Ferrara beviamo il caffè e mangiamo qualche BOERO. Ed è qui che qualcosa cambia. Gino esce fuori allo scoperto ed inizia ad impartire un ritmo forsennato. Fino alla discesa di pian di festa cerchiamo di controllare ma lui è INESORABILE , mantiene un ritmo sopra le possibilità di ognuno di noi e ci guida fino in fondo alla discesa da pian di festa lungo la valle. Arrivati sulla strada si porta alla guida del gruppo e incurante del vento che spinge contro parte con un ritmo da crono. Si gira sorride e si beffa di tutti noi. Da li fino all arrivo si prende gioco di noi come il gatto con il topo. Non posso che dire che tutti noi siamo stati presi per il c..o dal Gino che da BUON CICLISTA ha saputo , prima controllare e poi colpire a morte gli ignari componenti del gruppo dei COESI!!!
Da questo mi sento di dire cari amici di DIFFIDARE dal GINO e ve lo dice chi è rimasto ferito a morte e che a stento sabato è riuscito a raggiungere la sua piccola dimora ( ero anche partito da casa in bike e quindi ho terminato la giornata con 110 km e 1780 Km di dislivello con una media da 19 Km ).
Ora se verrò deferito per quanto sono stato OBBLIGATO a raccontarvi ricordo a PATRON GINO che ho sempre cercato di onorare i colori della maglia che porto ma che non posso sottrarmi a raccontare a quanto sono stato costretto a subire ( e non solo io ).
DIFFIDATE DAL GINO!!!!
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1 commento:
Ripeto cio' che dissi a tutti i partecipanti del Giro di sabato.
Sono partito in sordina perche' per me il ritmo era troppo forte. Sara' perche' sono "vecchio" ma per me di solito la prima ora in salita solitamente fatico tanto.
Fortunatamente sotto la salita piu' ripida mi avete aspettato ed ho recuperato un po'. Poi ho stretto i denti e sono salito con tanta difficolta', ma ho anche capito che i "forti" del gruppo faticavano come me . E da qui ISTINTIVAMENTE e' scattata dentro me quello spirito competitivo "sano" che per una volta, ma spero anche altre, vi ha messo in difficolta'.
Tutto qui.
Gino
Ora state tranquilli perche' per un po' saro' ancora assente. Anzi forse ci vedremo fra due settimane....
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